"Quando una persona riesce a girare un film così come una bambina di tredici anni scrive il suo diario, allora il cinema può essere considerata vera arte. (Francis Ford Coppola) "
Chiunque può fare un film!... Il River Film Festival supporta, incoraggia e sostiene non solo i registi, ma chiunque ami e sogni di fare cinema. Già da quest'anno, con la prima edizione del concorso per sceneggiatura “River Corto”, abbiamo sostenuto e realizzato il sogno del vincitore, quello di fare un film corto della durata di sei minuti. Ora, con la nuova edizione del festival, vogliamo inaugurare una nuova sezione titolata Extreme Short Film, per corti estremi della durata da un minuto e mezzo fino a cinque minuti.
Seoul international extreme-short image & film festival (SESIFF) fondato nel 2009 come primo festival asiatico con il motto di “Ognuno può fare cinema – il festival fatto dal pubblico” il SESIFF ha proiettato film nelle stazioni, nei metro, nelle strade, nei locali ed ovunque ci fosse un televisore. Così il River Film Festival di Padova, gemellato con Seoul, Berlino, Porto, Ismailia, Kazan, Teheran e Belgrado si arricchisce di una nuova sezione, quella dell'estremo corto, dal minuto e mezzo fino ai cinque minuti, da proporre alla visione del pubblico, durante tutta la durata del festival, nelle carrozze del metro-tram ed in una serata conclusiva per la premiazione al River Film Festival. Sono ammessi in concorso corti estremi, girati con qualsiasi mezzo, dalla cinepresa al cellulare. Il pubblico spettatore, sia nel tram che al cinema, esprimendo la sua preferenza, partecipa alla votazione dei cinque migliori corti. Il premio per i cinque finalisti consiste nella partecipazione dei super corti al Seoul International Extreme-short Image & Film Festival (Corea del Sud). Noi pensiamo che cinque minuti possano rappresentare il tempo per mostrare l'infinito potenziale del talento artistico con una straordinaria nuova immaginazione. Infatti, all'origine della settima arte, i cinque minuti rappresentavano il tempo massimo della durata di un caricatore di pellicola del fucile cinematografico di Marey, così come veniva definita la macchina da presa (da cui il termine inglese shooting = sparare cioè fare una ripresa cinematografica), tempo di durata di una scena, che spesso era fine a se stessa e dunque un estremo corto.
Direttore artistico Emilio Della Chiesa